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Dr. Antonio Artegiani

 

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c’è una condizione sempre più diffusa di dipendenza che è la dipendenza da pornografia veicolata da internet e del così detto Cybersex, cioè contatti virtuali fra persone finalizzati alla reciproca eccitazione accompagnate, solitamente, da pratiche masturbatorie.

Sono molti uomini, ma anche donne, che vivono questa condizione: la maggior parte,  pur stando male, non ritiene di voler smettere ma ce ne sono altri che vorrebbero uscirne ma non sanno come fare e a chi rivolgersi.

Questo ambulatorio vuole proporsi come riferimento per dare a chi lo desidera questa opportunità. In questi anni abbiamo ottenuto un buon successo nei casi in cui la collaborazione da parte del paziente era sostenuta da una forte volontà e ldecisione di venirne fuori.

La posta in gioco è molto importante per il singolo, per la coppia e per la società stessa: è per questo che quest’ anno abbiamo posto come prioritario l’obiettivo di raggiungere e trattare il maggior numero di persone in condizioni di porno-dipendenza.

E’ difficile che una persona ammetta, se non in ambito strettamente amicale o familiare di trovarsi in questa condizione per cui è fondamentale estendere il più possibile questa informazione affinché raggiunga, anche in modo indiretto, amici, conoscenti, compagni, partner, clienti ecc e tra queste possa arrivare alle persone interessate. E’ importante sapere che il trattamento è rapido ed efficace per cui impegna le persone ma non in modo eccessivo.

 Cos’è la PORNO-DIPENDENZA

 Negli ultimi anni, con l’avvento di internet la pornografia ha dilagato con modalità del tutto incontrollabili a causa della vastissima gamma di forme a disposizione ( visione di immagini foto e video, chat, scambi e incontri virtuali con contestuale pratica masturbatori attraverso siti dedicati, ecc. ).

Così realizzato il ricorso alla pornografia assume un connotato consumistico esasperato con un carattere compulsivo tale da configurare una vera e propria condizione di dipendenza. Tutto ciò è favorito da un’ offerta pornografica praticamente illimitata, a costi bassissimi (il costo di una telefonata locale) ed  accessibile a chiunque abbia un minimo di conoscenza del PC e di navigazione internet, senza limiti orari e senza difese ( filtri irrisori e facilmente aggirabili).

Confessare la pornodipendenza è quanto mai difficile perché significa ammettere una propria indole solitaria in una dimensione che invece è tutt’altro che solitaria  nell’accezione comune che sin da bambini si coltiva della sessualità.

Riconoscersi pornodipendente innesca una disistima che parte proprio dal fatto che ci si accontenta di una versione virtuale, e quindi non reale, della propria sessualità il che contribuisce a considerarsi un po’ infantili perché quelli “mai cresciuti” sono coloro che si accontentano della favole e non esplorano la realtà.  Dinanzi a quel monitor si perde la coscienza temporale e le ore scorrono con una tensione che aumenta sino alla liberatoria decisione di eiaculare.

La pornodipendenza peggiora molti aspetti del vivere quotidiano perché nevrotizza i rapporti con se stessi e con gli altri nel lavoro e nei rapporti sociali, riduce il livello di attenzione e la capacità di concentrarsi con conseguente minor resa nel lavoro e nello studio, altera le modalità di percezione dell’altro sesso appiattendo molto l’aspetto umano e affettivo sul piano della speculazione sessuale, in particolare nei rapporti di coppia si finisce per perdere interesse e attrazione nei confronti dei rapporti reali perché ovviamente limitativi rispetto alle fantasticherie virtuali,  tutto ciò comporta una  condizione di progressiva sfiducia in se stessi. 

Il o la pornodipendente è spesso solo nella sua disperazione, nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima e non sa a chi rivolgersi e non sa nemmeno se qualcuno davvero potrebbe dargli un aiuto efficace: si pensa già come incurabile, perso nella sua patologia irrisolvibile.

Confessare a sé stessi di trascorrere ore ed ore davanti al monitor a guardare foto e filmini pornografici è quanto mai imbarazzante, svelarlo ad un estraneo è lacerante.  

E’ per tutto questo che è molto importante che chiunque venga a sapere di questa abitudine, a qualsiasi titolo, di amicizia, professionale, per  fiducia o per disperazione, possa suggerire una possibile soluzione cui aggrapparsi.
 
In questi anni i casi giunti aL NOSTRO STUDIO sono stati trattati con successo grazie alla convinzione e alla determinazione dell’interessato e alla competenza specifica dei professionisti che vi operano, esperti, come la Dr.ssa Sanavio, in terapia strategica contro le dipendenze.
 
E' bene quindi sapere che una volta capitati in questa condizione è inutile scoraggiarsi ed è molto più utile guardarsi attorno e rivolgersi a professionisti capaci e competenti che in tempi relativamente brevi possano dare una mano per uscirne: è bene sapere che, se si vuole si può !  

 

Dr. Antonio Artegiani

 

 

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