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Induratio Penis Plastica

La Malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica ( IPP ) è una patologia cicatriziale e invalidante del pene.

Vediamo di scoprirla con attenzione.

Il pene è costituito da due corpi cavernosi capaci di estendersi in seguito alla inondazione sanguigna conseguente alla eccitazione creando il fenomeno della EREZIONE, caratterizzato da alcuni segni specifici: allungamento,  ingrossamento e indurimento del pene. Le vene poi, al termine della fase erettiva, si riaprono facendo defluire il  sangue e l’erezione si riduce fino al ritorno del pene allo stato di partenza ( flaccidità ).

I corpi cavernosi sono avvolti da una tunica fibroso elastica, detta albuginea, che li avvolge uno ad uno e li contiene in modo da dare la tipica forma cilindrica. Tale tunica è elastica per assecondare le escursioni del tessuto cavernoso estendendosi al momento dell'erezione e ritraendosi al termine di essa. Per questo motivo è fondamentale che essa si mantenga elastica e della giusta consistenza per mantenere la forma in ogni condizione,  specialmente quella erettiva,  estendendosi  in modo armonico e simmetrico.



Nella malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica si formano delle "cicatrici" nella guaina che ricopre i corpi cavernosi (albuginea). Queste cosiddette placche fanno perdere elasticità nel punto in cui si formano cosicché la guaina da quel lato non si estende come dovrebbe in fase erettiva e ne consegue un incurvamento del corpo cavernoso e conseguentemente del pene.



Questa deformazione del pene è spesso il primo segno che induce a rivolgersi dal medico e poi dallo specialista. Alla palpazione la persona stessa  e il medico avvertono dalla parte della concavità uno o più noduli più o meno grandi, a volte dolenti. Può anche intervenire una difficoltà erettiva associata. In erezione si può avere anche dolore a tutto il pene nel momento della sua massima estensione. Il pene può apparire incurvato in corrispondenza della placca o ristretto ad anello se la retrazione assume tale forma.



Questa patologia chiamata Morbo di la Peyronie ( dal nome di Francois Gigot de la Peyronie di Montpellier che la descrisse la prima volta nel 1743, pur essendo già da tempo conosciuta) o Induratio Penis Plastica o più brevemente IPP è una patologia che colpisce gli uomini sin dalla terza decade di vita anche se maggiormente fra i 40 e i 60 anni. La sua incidenza viene stimata da vari studi fra il 5 e il 7 %.

La causa di inizio del processo è spesso associabile a trauma unico e violento o a microtraumi sessuali ripetuti: la dinamica patogenetica si può riassumere in una fuoriuscita di fibrina a causa del trauma che si consolida coagulandosi in forma di placca fibrosa. La calcificazione, cioè l'assunzione di una consistenza più dura e duratura può essere una caratteristica della placca sin dall'inizio o intervenire successivamente come aggravamento.

Si riconosce la possibilità che condizioni vascolari, metaboliche, stressanti, e genetiche ( positività all'antigene HLA-B27 ) abbiano un ruolo predisponente e favorente la manifestazione e giochino un ruolo condizionante il decorso clinico.

Per questo non è più pensabile affrontare questa patologia senza:

  • un'adeguata anamnesi per l'individuazione dei comportamenti sessuali potenzialmente dannosi
  • un'indagine laboratoristica approfondita e specifica anche sul piano della misurazione dello stress ossidativo.
  • un inquadramento di tipo genetico
  • una stadiazione di tipo ecografico della placca o delle lesioni peniene.

Solo una così ampia valutazione diagnostica può permettere oggi di suggerire percorsi terapeutici efficaci evitando inutili interventi correttivi senza intervenire su quei fattori predisponenti che se non risolti creerebbero le condizioni di una riproposizione della malattia stessa.

Infatti il ruolo di concause diverse come infezioni, microangiopatie, dismetabolismi ( diabete ), stress ossidativo, l'associazione con altre patologie similari come il Morbo di Dupuytren ( sclerosi della aponeurosi palmare, cioè una retrazione cicatriziale della componente tendinea del palmo della mano ) spesso in varia misura concorrenti è prioritario nella dinamica patogenetica della malattia, che innescata dal traumatismo, proprio in presenza di questi fattori, finisce per scatenare una serie di eventi cellulari che portano all'infiammazione di tipo vasculitico con fuoriuscita di fibrina e conseguente formazione della placca, come un "ispessimento" della guaina albuginea.

Di solito l’evoluzione è rapida e in fase iniziale può presentare dolore in fase erettiva ma può essere anche più lenta e non accompagnarsi a dolore il che ritarda la consultazione dello specialista determinando di fatto un ritardo dell’approccio terapeutico che, ironia della sorte, è tanto più efficace quanto prima avviato.

L’ Induratio Penis Plastica è una patologia rara ma invalidante a causa delle possibili conseguenze anche sull'erezione e sulle potenzialità penetrative allorquando si verifichi un incurvamento severo.

Per questo motivo è assai opportuno intervenire prima possibile sulle placche affinché queste non determinino quella deformazione dei tessuti alla base dell'incurvamento, che indubbiamente è indicativo di una maggior gravità del quadro e che comunque è più difficile da risanare una volta creatasi.

Proprio per questo gli uomini andrebbero informati e indotti ad avere l'abitudine di palparsi periodicamente l'asta per cogliere i segni di un indurimento a forma di nodulo.

Ciò che va assolutamente chiarito è:

NON E' UNA PATOLOGIA NEOPLASTICA, NON SI TRATTA DI TUMORE.

 

Nel nostro studio

E' frequente che dallo specialista il paziente arrivi quando purtroppo si è instaurata la deformazione il che comporta la necessità di intervenire presto e bene ( non c'è tempo da perdere o margini di errore concessi ) :

Sin dalla prima visita si procede all'inquadramento anamnestico e contestualmente si sottopone il paziente ad una Ecografia peniena attenta e scrupolosa, mirata alla individuazione, misurazione, e stadiazione delle placche. Si prosegue con la richiesta degli esami laboratoristici necessari alla conclusione diagnostica.

Ottima cosa se il paziente si presenta già con una autofoto ( vedi come si esegue dall'immagine qui sotto ) altrimenti gliela si chiede di eseguire a casa e poi inviarla per via telematica. La autofoto è determinante per la misurazione precisa dell'angolo di curvatura.

Tutti questi dati vengono inseriti in una Scheda Clinica consegnata al paziente e che lo accompagnerà durante tutto il decorso clinico-terapeutico da noi suggerito.

 

Infatti  sia nella fase infiammatoria iniziale che nella condizione di stabilizzazione delle placche con o senza incurvamento la terapia indicata è quella medica e locale. Superato questo stadio  se il pene presenta una curvatura superiore ai 45° o in presenza di placche calcifiche molto estese e di una erezione costantemente insufficiente viene presa in considerazione l'ipotesi di un intervento chirurgico.

Una diagnosi precoce e precisa è quel che ci vuole in una patologia come questa in cui l'andamento ingravescente detta i tempi che sono critici per non arrivare troppo in ritardo ad affrontare il problema.

Quindi è logico raccomandare ad ogni uomo che anche il solo sospetto ( parestesie, cioè  alterata sensibilità, dolori diffusi lungo l’asta specie in erezione che tendono ad inibire, in senso antalgico, l’erezione stessa ) dovrebbe indurre medico e paziente ad intervenire con l'invio a unop specialista del settore.

La diagnosi si basa quindi su anamnesi accurata, rilievi laboratoristici specifici, repertazione ecografia del tipo, localizzazione, consistenza, dimensioni delle placche ( per questa valutazione NON serve erezione farmaco indotta ) , misurazione in foto della curvatura o del restringimento ( ad anello più o meno chiuso ) del pene in erezione.

 


Tutte queste valutazioni serviranno per orientare la scelta terapeutica farmacologico-sistemicafra, farmacologico-locale, fisica-locale, chirurgica e documentare l'efficacia della stessa in fase di verifica a distanza.

Presso il nostro studio si osserva un protocollo secondo i più avanzati standard  di diagnosi e terapia della IPP: visita del pene, anamnesi, prescrizione di esami, esecuzione di Ecografia Peniena, proposta di intervento:

1) se le pacche sono estese e calcifiche, il pene ha una curvatura che supera i 45° o impedisce tecnicamente la penetrazione e una compromissione significativa e costante del meccanismo erettivo ilpaziente viene inviato, tramite contatto diretto, alla valutazione chirurgica.

2) Se le placche appaiono verosimilmente fibrotiche o fibrocalcifiche e danno una curvatura al di sotto dei 45° ( oltre il 90% dei casi ) si interviene con farmaci e applicazioni capaci di favorire la fibrinolisi della placca, risolvere la risposta infiammatoria in atto, stimolare il riassorbimento della placca tramite effetto vascolare e antiedemigeno, ridurre il dolore in erezione )
  • terapia medica sistemica necessaria in funzione dell'esito degli esami di laboratorio ( antiinfiammatori, antistressori, ormonali, antiossidanti, fibrinolitici... )
  • terapia locale farmacologica
  • elettroterapia fisica locale eseguibile con Laser, Ultrasuoni, Iontoforesi, Diatermia calibrata ( vedi www.induratiopenis.net ) in funzione del quadro emerso e secondo protocolli di intervento studiati sul caso clinico in funzione di esperienza e casistica accumulata negli anni dai nostri professionisti.

Nel nostro studio applichiamo continui aggiornamenti di tipo diagnostico e terapeutico per assicurare alla nostra clientela il livello massimo di professionalità e l'approccio più accreditato dalla consenso scientifico. La riduzione della placca in termini di consistenza e di estensione con una terapia così integrata è possibile in una ottima percentuale di pazienti che si rivolgono al nostro Centro che è in continuo contatto con altri Centri italiani di eccellenza sulla materia, con i quali svolgiamo studi e confronti esperienziali al fine di condividere casistica e risultati importanti per la conoscenza e l'evoluzione scientifica in una patologia così di nicchia come è il M. di LaPeyronie.

 

Applicazione di una terapia fisica locale.