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Omosessualità

Nel 1973 l’American Psychiatric Association (APA) ha eliminato l’omosessualità dalle psicopatologie. Anche l’ OMS, negli anni ’80 è giunta alla stessa conclusione.

Pertanto l’omosessualità è da intendersi come variante NORMALE della sessualità, del desiderio.

Il termine omofobia significa letteralmente “paura nei confronti delle persone dello stesso sesso” e più precisamente si usa per indicare l’intolleranza e i sentimenti negativi che le persone hanno nei confronti degli uomini e delle donne omosessuali. Essa può manifestarsi in modi molto diversi tra loro, dalla battuta su un una persona gay che passa per la strada, alle offese verbali, fino a vere e proprie minacce o aggressioni fisiche.

Come nasce l’omofobia? L’omofobia deriva dall’idea che siamo tutti eterosessuali e che è normale e sano scegliere un partner del sesso opposto (eterosessismo). Tale considerazione è basata anche sulla falsa credenza che in natura non esistano comportamenti omosessuali (“L’omosessualità è contro natura”); molti animali, invece, presentano comportamenti omosessuali, tra cui topi, criceti, porcellini d’India, conigli, porcospini, capre, cavalli, maiali, leoni, pecore, scimmie, e scimpanzé.
L’omofobia, inoltre, si alimenta in vari modi. Innanzitutto la società è spesso diffidente nei confronti delle diversità, fino al punto di considerarle pericolose. Tale mancanza di fiducia riguarda tutte le minoranze portatrici di valori nuovi o diversi (es. anche i primi cristiani) perché minacciano quelli convenzionali. Il pregiudizio anti-gay, inoltre, è rinforzato dall’ignoranza e dalla mancanza di contatti con la comunità omosessuale. Gli individui omofobici, di fatto, non conoscono la realtà gay e lesbica e ne hanno un’idea astratta basata su ciò che hanno sentito dire dagli altri. Infine, noi tutti tendiamo ad agire in modo coerente con ciò che viene ritenuto desiderabile e giusto in base alle convenzioni sociali dominanti. Questo meccanismo, ad esempio, è alla base del fatto che si è soliti deridere i gay perché è consuetudine farlo.
Le credenze negative nei confronti dell’omosessualità, inoltre, sono così diffuse nella nostra società che anche gay, lesbiche e bisessuali tendono ad essere omofobici. In questo caso l’omofobia prende il nome di omofobia interiorizzata.

I servizi che offriamo nel nostro studio:

( Counselor Dr.ssa Federica Invernizzi per appuntamento 339/5382037 )

  • sostegno nel processo di coming out
  • sostegno in un momento di confusione nell’ orientamento sessuale
  • miglioramento dell’ autostima
  • sostegno psicologico in seguito ad atti di bullismo omofobico o atti di omofobia

Per i genitori di figlio omosessuali

  • sostegno nell’accettazione dell’omosessualità dei/delle figli/figlie
  • miglioramento nella relazione con i figli/ figlie