Stress Ossidativo

Nel 1956, Denham Harman  indicò nei radicali liberi sostanze nocive che accumulandosi nella cellula possono diventare così dannosi da determinarne degenerazione e morte. Da allora molti studi hanno portato a comprendere meglio l’intimo meccanismo che lega l’ossidazione al danno cellulare.

Oggi sappiamo che almeno un centinaio di malattie sono attribuibili ai radicali liberi. Studi sempre più numerosi dimostrano i radicali liberi come causa o concausa di invecchiamento precoce specialmente a carico della pelle con disidratazione, comparsa di rughe e avvizzimento, di infarto, ictus, coliti, pancreatiti, artriti, asma, allergie, bronchiti croniche, artrosi, cataratte, epatiti, nefriti, malattie dell’apparato cardiovascolare, diabete, sclerosi multipla, dermatiti, artrite reumatoide, enfisema polmonare, cataratta,  ipertensione arteriosa, aterosclerosi ( la formazione dell’ateroma parte da un processo ossidativo del colesterolo ), Parkinson e Demenza di Alzheimer, obesità e diabete, bronchite cronica, artrite reumatoide, infezioni virali di ogni genere per abbassamento delle difese immunitarie, numerose forme di cancro.

 

Ciò nonostante ancora oggi il loro dosaggio è poco praticato: nel nostro studio lo eseguiamo di routine sui nostri clienti sin dal 2000.

 

Le misure di prevenzione e cura di questa sindrome sono possibili e necessarie quando il bilancio ossidativo fra radicali liberi e potenziale antiossidante risulta alterato perché questo parametro è molto significativo dello stato di salute della persona.

Uno stato di stress ossidativo, non è intuibile in base a segni o sintomi se non in presenza di generici indici di stress e di affaticamento o in presenza di malattia cronica o di condizione di deficit immunitario o di disturbo legato alla sfera sessuale, ma anche in caso di fumo, di alimentazione squilibrata, di eccessivo sforzo sportivo e competitivo, o eccessiva assunzione di alcol, droghe ecc.

Per scovare uno stress ossidativo occorre procedere alla sua misurazione.

 

Cosa sono i radicali liberi ?

I radicali liberi sono molecole caratterizzate dalla presenza di atomi che hanno perso un elettrone: da ciò deriva la loro instabilità che li porta naturalmente a tornare ad un nuovo  equilibrio rubando un elettrone a qualsiasi molecola con la quale vengano a contatto. E’ così che la molecola derubata diventa “ossidata” e quindi a sua volta radicale libero innescando una reazione a catena che va controllata perché può andare fuori controllo in caso di condizioni stressanti di aria natura.

Il  95% dell’ossigeno introdotto con la respirazione viene utilizzato dalle cellule per produrre energia e vivere, il rimanente 5% dà origine ai radicali liberi. Questa minima quantità non è dannosa, in quanto serve al sistema immunitario per la difesa e l’eliminazione dei germi e di altri agenti patogeni.

 

Cos’è il PAT = Potere angosciante totale ?

Fortunatamente l’organismo ha mezzi propri per contrastare un aumento eccessivo di radicali liberi in circolo e il loro insieme assume il termine di Potere Antiossidante Totale. Un po’ come succede con il ferro che se attaccato dall’ossigeno dell’aria arrugginisce consumandosi ma se protetto resiste a lungo.

Questo P.A.T.  si alimenta di sostanze con potere antiossidante intrinseco grazie all’azione di sostanze endogene con intensa attività antiossidante come alcuni enzimi, vitamine, oligoelementi, pigmenti vegetali come polifenoli, bioflavonoidi, pro vitaminici come i betacaroteni, micronutrienti come selenio, rame, zinco, glutatione, coenzima Q10, melatonina…. Un’implementazione di queste sostanze può derivare dalla alimentazione ricca di frutta e verdura, ma non solo, che così contribuiscono a mantenere un buon bilancio ossidativo favorendo lo stato di salute e rallentando l’invecchiamento.

L’azione distruttiva del radicali liberi si concentra nella cellula attaccando sia la membrana attraverso la ossidazione dei suoi grassi (lipoperossidazione), che i mitocondri ( organelli della respirazione cellulare ) che altri apparati di essa con significativa compromissione della omeostasi dell’organismo e conseguente depressione dei sistemi immunitari di difesa fino a intaccare il DNA e produrre malattie molto serie che vanno dalla infiammazione, alla degenerazione cellulare, alle malattie autoimmuni fino al cancro.

I radicali liberi si accumulano a causa di una ridotta efficienza dei sistemi di difesa per le cause che iperproducono i radicali liberi ( vedi sopra ) o non assicurano il giusto apporto di antiossidanti ( carente assunzione protratta nel tempo o loro scarso assorbimento a casa di problematiche gastroenteriche con malassorbimento a vari livelli).

Se non contrastati dal potere antiossidante i radicali liberi finiscono per accumularsi danneggiando le cellule. E’ il quadro definito come stress ossidativo é caratterizzato da danni cellulari  e tessutali importanti e forse centrali per tante di quelle condizioni che iniziano con  malessere, affaticamento e stato di prostrazione e poi  evolvono in malattie avere e proprie.

La membrana cellulare ( il vero cervello della cellula ) viene immediatamente interessata dall’accumulo di tale sostanze e ne consegue una riduzione degli scambi con minor introduzione di sostanze nutritive e minor espulsione di sostanze tossiche e scarti respiratori. Una congestione che la cellula finisce per pagare cara. La riduzione di sostanze nutritive riduce la produzione di energia cellulare ( sottoforma di ATP), producendo così ancora radicali liberi con un loro accumulo endocellulare fino a passare nel nucleo ed alterare l’espressione del DNA, ovvero il patrimonio genetico, con conseguenti effetti mutageni e quindi cancerogeni.

lo stress ossidativo sembra essere l’anello di congiunzione fra la causa specifica e l’estrinsecazione del danno ad essa dovuta.

 

Quando aumentano i radicali liberi ?

La produzione di radicali liberi aumenta per

  • stress psico-fisico
  • inquinamento ambientale, come il  fumo, l’ alcol, le droghe, le radiazioni solari
  • alimentazione squilibrata in costituenti e soprattutto carente in  antiossidanti
  • stati infiammatori generalizzati, traumi, malattie degenerative ecc.
  • esposizione a sostanze tossiche,veleni ambientali usati in agricoltura, interferenti endocrini
  • inquinamento industriale da metalli pesanti (cadmio, piombo, mercurio, ecc.) e da idrocarburi ( da lavorazioni chimiche, ecc. )
  • radiazioni ionizzanti
  • l’attività muscolare eccessiva e intensa.

Per consulenze onLine in Video Conferenza
mentecorpo perugia
o contattaci al 347 6449741